VITRUVIO E L’URBANISTICA NELLA ROMA IMPERIALE
Nell’Istituto Tecnico per Geometri l’insegnamento della Storia antica per essere più
interessante si aggancia spesso allo studio di elementi di storia dell’arte (disegno)
e di costruzioni di opere architettoniche.
La spinta a progettare tale esperienza didattica, pertanto, è stata determinata
dall’esigenza di rendere più coinvolgente la disciplina e nel contempo far rintracciare
le "radici storiche" del proprio sapere professionale.
Nel corso dell'anno scolastico 2001-2002, si è potuto constatare che la classe 2 Bsp
dell’Istituto Tecnico per Geometri di Grottammare (AP), divisa in quattro gruppi, ha
mostrato interesse diversificato per i quattro aspetti analizzati di "Roma imperiale".
Il gruppo che ha dimostrato maggiore interesse, facendo uso del Cad e mettendo in relazione
i contenuti storici con i primi "saperi professionali", è stato quello che ha lavorato
sulle opere pubbliche e sull’ urbanistica della Roma imperiale.
La disciplina storica, dunque, veniva collegata all’indirizzo di studi, utile, se si
tiene conto che gli alunni in un testo consultato (L. Homo, L’urbanesimo nella Roma
imperiale, Mursia) hanno riflettuto su un principio cardine dell’opera "De Architectura"
di Vitruvio: le opere architettoniche devono essere realizzate in modo da tenere conto
della "solidità", "utilità", "bellezza".
L’attualità di tali principi può dirsi indispensabile per un fare ed un sapere professionali
da geometra, da architetto o da ingegnere.
Un personaggio forte dell’età augustea - appunto architetto e ingegnere - diventato ancora più
famoso nel Rinascimento, è Vitruvio Pollione.
Nell’anno 2003-2004 si fa strada l’idea di avvicinare gli alunni al testo "De Architectura",
supportata dalla notizia del Convegno realizzato a Fano (ottobre 2003), con il patrocinio
dell’ArcheoClub, "Vitruvio e Fanum Fortunae", con relatori il prof. P. Taus, docente di
Rilievo Fotogrammetrico e Architettura - D.A.R.D.U.S. dell'Università Politecnica delle
Marche - Facoltà di Ingegneria di Ancona e lo studioso di fama internazionale Pierre Gros.
Entrambi vivaci sostenitori della tesi che a Fanum sono stati costruiti secondo i principi
vitruviani, non solo la Basilica, di cui il grande "Artigiano" aveva diretto i lavori
(come menzionato nel "De Architectura", Libro v°), ma anche il Foro e le Mura augustee.
Costatata, poi, la disponibilità del professore P. Taus per una consulenza, si è programmata
una visita guidata a Fano per vedere in anteprima - gli scavi sono ancora in corso - il complesso
di S. Agostino, il Teatro e le Mura augustee.
Il lavoro ha trovato, dunque, un aggancio con il territorio e con l’Università di Ancona.
Il Progetto parte, secondo i principi del Cooperative Learning, e con una mappa si struttura
la divisione dei compiti e dei ruoli degli alunni appartenenti alle seconde classi dell’indirizzo
Geometri.
Viene concordata, così, una distribuzione dei vari ambiti dell’edilizia:
- II-A Spe: Edilizia privata
- II-B Spe: Edilizia pubblica, nello specifico il Foro
- II-C Spe: Edilizia pubblica, nello specifico le strade, gli acquedotti, le terme,
le mura, gli anfiteatri.
Questa distribuzione dei contenuti è stata costruita su una preparazione comune tra le sezioni
corrispondenti alle voci della mappa di presentazione: "Argomento pretesto", "Vitruvio a Fano",
"Urbanistica romana".
"Con le conoscenze così strutturate in complesse reti di relazioni significative, lo
studente esplora i diversi percorsi, seguendo i nessi associativi, prendendo consapevolezza
delle relazioni concettuali che esistono tra i diversi aspetti, prende confidenza con forme
di comunicazione della conoscenza non più esclusivamente testuali, ma multimediali"
( G. Di Tonto).
Tutti i testi realizzati dai singoli gruppi, con l’uso di nuove tecnologie, in funzione
di un apprendimento cooperativo vengono sintetizzati e presentati da una mappa completa,
simbolo della struttura della conoscenza: dal sapere lineare del manuale alla costruzione
di relazioni tra oggetti diversi (testi, immagini, grafici, sonori), dalla fonte al sapere
professionale.