OGGETTO DIDATTICO
"cos'è il mondo alla rovescia?"

TESTO CANZONE SOTTOSOPRA
"Ehi!Voi! Di qua! Va lasciato ogni mestier: E' arrivato il grande dì...Oggi non esiston più regole né schiavitù...buttiamo all'aria tutta la città...Ogni re potrebbe ritrovarsi un clown. Oggi comandiamo solo noi. Oggi la follia diventa un ordine e possiamo fare l'impossibile. Benvenuto ad ogni pazzo. Questo è il giorno suo. SOTTOSOPRA. Tutto quanto è sottosopra...Tutti sembrano impazziti. Resti a casa chi non ce la fa a buttare all'aria la città...Coi tamburi e con le trombe liberiamo il peggio che c'è in noi. Per un giorno all'anno...coi barboni e i farabutti obiettivo è fare danno e buttare all'aria la città...L'occasione è questa qua per scoprire la beltà. Per voi c'è lei. Nella Francia è un'entità per bellezza e rarità. Ecco a voi Esmeralda...La festa è incominciata ormai. Ecco a voi il meglio delle maschere. E' il momento di morir dal ridere. Dei buffoni sceglieremo il più. Vi ricordate il re dell'anno scorso? Fra le facce orribili e sarete voi i più brutti...Fra i buffoni adesso, amici, sceglieremo il re...Resti a casa chi ha vergogna...Il più brutto che oggi vincerà, per un anno il re diventerà...Una volta all'anno buttiamo all'aria la città...Non esiste un limite per la follia...La parola d'ordine è futilità, poi domani torneremo alla realtà...annegheremo nella birra...SOTTOSOPRA...Sottosopra...SOTTOSOPRA

1. Proiezione della sequenza
sulla festa dei folli de Il gobbo di Notre Dame di Walt Disney.

2. Descrizione della sequenza.
Apre la sequenza un'inquadratura dall'alto della cattedrale. Il punto di vista è quello di Quasimodo, il Gobbo di Notre Dame. Attraverso i suoi occhi, rivolti verso il basso, gradualmente scorgiamo la piazza antistante, delimitata dalle case, gremita di popolani parigini in festa. Vi sono due palchi:l' uno destinato alle autorità( vi prenderà posto Frollo) l'altro alla sfilata delle maschere più brutte; vi si esibirà la bella e sensuale Esmeralda. Quasimodo, disobbedendo al divieto di Frollo che lo ha recluso a Notre Dame dentro le cu mura è cresciuto, si cala in piazza. Per la prima volta è tra la gente. Si confonde tra le maschere e, per la sua evidende bruttezza, viene premiato per la maschera più brutta. Nonostante si scopra che non ha la maschera, viene comunque proclamato re dei folli perché ha la faccia più bella di Parigi. La folla lo deride e si schernisce di lui, tirandogli pomodori. Quasimodo viene liberato da Esmeralda che, rivolgendosi a Frollo, grida: "Abbiamo incoronato il re sbagliato, il folle siete voi". Toglie la corona dal capo del gobbo e la getta a Frollo. La zingara parla all'autorità in termini di giustizia. Assistiamo ad un rovesciamento nel rovesciamento.
La festa viene presentata da Frollo che apostra il capitano Febo, dicendo: "Avete mai visto un festa contadina?"Frollo è distaccato, freddo e sprezzante: parla dall'alto della cattedrale e definisce il popolo "feccia dell'umanità". Anche la canzone SOTTOSOPRA, che accompagna la festa, è significativa. Tutta la canzone inneggia alla sospensione rituale del cosmos, cioè dell'ordine- la città è un ordine- e alla reintegrazione temporanea del "rimosso"(la pazzia, il basso, il material-corporeo) in quanto humus vitale.

3. Domande da porre agli studenti dopo la proiezione e descrizione.

1.
Perché Quasimodo sceglie proprio la festa dei folli per scendere tra la gente per la prima volta?

2. Da chi è annunciata la festa e con quali espressioni?

3. Quali sentimenti si possono attribuire a Frollo nella presentazione della festa contadina a Febo?

4. Come presenta la" festa dei folli" il giullare o jolly cantastorie? Esamina il personaggio alla luce del microsaggio sulla Performance del giullare in R. Luperini, vol I, tomo 1, p.72. Qual è la sua funzione, cosa dice?

5. Analizza il testo della canzone Sottosopra che descrive la festa. Qual è il senso del titolo, leit-motiv della canzone stessa, più volte ripetuto dal coro? Da quali aspetti evidenziati dallle parole del testo possiamo evincere le caratteristiche di "un mondo alla rovescia"?

6. Leggi attentamente le pagine del testo di M. Bachtin, L'opera di Rabelais e la cultura popolare, Einaudi, Torino, 1979, alle pp. 10-11, pp. 46-47, p. 216, relative alla "vita di festa del carnevale", "il grottesco e la maschera",
" il re è il buffone". Prova a verificare se i passi indicati possono descrivere la festa dei folli della sequenza filmica.

7. Verifica l'applicabilità della categoria bachtiniana del "carnevalesco" alla suddetta sequenza filmica.

8. Cosa vuol significare che "ogni re potrebbe ritrovarsi clown" e "fra ibuffoni...sceglieremo il re"?

9. Perché si dice "noi buttiamo all'aria tutta la città"? La città assume qui anche una valenza simbolica. Quale?

10. Nella festa quali sono gli aspetti riconducibili al "basso-material-corporeo"? Come definiresti la danza di Esmeralda? Condividi il giudizio di Frollo che la definisce "rivoltante"? L'esagerazione e la sregolatezza si esprimono anche nel rapporto con il cibo, con il bere e con il mangiare?